Con l’arrivo del nuovo anno scolastico, il mondo della scuola si prepara ad affrontare una svolta normativa senza precedenti. A partire da settembre 2025, gli studenti delle scuole superiori non potranno più utilizzare lo smartphone durante le lezioni. In base alle nuove direttive, ogni istituto potrà stabilire se far consegnare i dispositivi all’ingresso o limitarne l’uso in aula, con pene crescenti per i trasgressori. Fanno eccezione gli alunni con disabilità, DSA o iscritti a indirizzi tecnologici. Restano consentiti, invece, computer, tablet e lavagne interattive.
Bocciatura automatica con il 5 in condotta
Il voto in comportamento assume un peso determinante: con un 5 in condotta si verrà bocciati automaticamente, mentre con un 6 sarà necessario presentare un elaborato per dimostrare la comprensione dei propri errori. Le sospensioni scolastiche diventeranno strumenti educativi: dopo i primi due giorni, gli studenti dovranno partecipare a percorsi di volontariato o attività educative in collaborazione con enti del terzo settore.
Nuovi programmi e ritorno del latino alle medie
Le nuove Indicazioni nazionali per l’infanzia, la primaria e la secondaria introdurranno cambiamenti significativi nei contenuti didattici. Tra le novità più discusse:
- Latino facoltativo alle medie
- Letture consigliate come Bibbia, Harry Potter e Il Trono di Spade
- Poesie da imparare a memoria
- Maggiore attenzione a cittadinanza attiva e valori costituzionali
- Storia con impostazione italocentrica
- Percorsi di educazione affettiva, definiti “educazione del cuore”, per prevenire violenza di genere e sviluppare empatia
Aggressioni agli insegnanti: scatta l’arresto
Un’altra importante novità è l’inasprimento delle pene per chi aggredisce il personale scolastico. Con la Legge n. 25/2024, chiunque commetta violenze o minacce contro docenti o dirigenti scolastici potrà essere arrestato in flagranza, anche nei casi di quasi flagranza. Le pene per le lesioni lievi salgono da 6 mesi-3 anni a 2-5 anni di reclusione, con aggravanti specifiche per genitori o tutori. Il personale scolastico viene ora riconosciuto come categoria protetta dal Codice penale.
Torna la “Maturità”: nuove regole per l’esame finale
Cambia anche il nome e il volto dell’esame finale delle superiori: l’attuale Esame di Stato potrebbe tornare a chiamarsi “Maturità”, com’era prima della riforma Berlinguer. In più, gli studenti che boicotteranno l’orale o si rifiuteranno volontariamente di rispondere – come accaduto nel 2025 – saranno costretti a ripetere l’anno.
Le riforme in discussione: inclusione, educazione sessuale e plusdotazione
Infine, sono in fase di discussione parlamentare altre proposte che potrebbero essere approvate nei prossimi mesi:
- Cambio di nome da “docente di sostegno” a “docente per l’inclusione”
- Regole più restrittive per l’educazione affettiva e sessuale, che richiederà il consenso scritto dei genitori
- Un piano specifico per gli studenti plusdotati, con percorsi personalizzati, salti di classe e formazione obbligatoria per i docenti














