Un escursionista britannico ha ignorato i divieti di accesso in un’area pericolosa delle Dolomiti, rendendo necessario un intervento di soccorso alpino ad alta complessità. Solo dopo essersi trovato in difficoltà, l’uomo ha chiesto aiuto, facendo scattare l’intervento da parte del Soccorso Alpino di San Vito di Cadore.
Due elicotteri e operatori specializzati per un recupero ad alto rischio
Le condizioni meteorologiche instabili e la zona impervia hanno reso necessario l’impiego di due elicotteri e l’intervento di diversi operatori specializzati. Fortunatamente, l’operazione si è conclusa senza feriti.
“È stato fortunato a sopravvivere”, ha dichiarato Nicola Cherubin, responsabile del Soccorso Alpino.
Sanzione shock: oltre 14.000 euro per il salvataggio
L’intervento ha avuto conseguenze economiche pesantissime per il turista, che si è visto recapitare una multa da 14.225 euro, di cui oltre 11.000 euro solo per il costo dell’intervento in elicottero.
A pesare sul conto finale è stata anche la Brexit: non essendo più cittadino di un Paese UE, l’escursionista non ha potuto accedere alle agevolazioni sanitarie previste per i turisti europei.
“Gli elicotteri non sono taxi”: l’appello delle autorità
A condannare l’accaduto è stato anche Giuseppe Dal Ben, commissario dell’Ulss 1 Dolomiti, che ha lanciato un monito sull’uso responsabile dei soccorsi:
“Gli elicotteri sono risorse fondamentali per salvare vite, non possono essere usati come taxi da chi viola consapevolmente i divieti, mettendo a rischio anche i soccorritori.”
Differenze di trattamento tra cittadini europei e extra UE
L’episodio ha riportato l’attenzione anche sulle disparità tra turisti comunitari e extraeuropei. In un caso analogo, avvenuto pochi giorni prima, due escursionisti belgi sono stati salvati in circostanze simili, ma hanno ricevuto un addebito molto più basso, grazie alla copertura sanitaria europea.















