Un’escursione notturna in Trentino si è trasformata in dramma: Christian Gamper, 53 anni, autista di autobus residente a Pineta di Laives, ha perso la vita dopo essere precipitato per circa 30 metri lungo un pendio nei pressi di Pochi di Salorno, in Bassa Atesina.
L’uomo aveva trascorso la serata con un gruppo di amici presso il rifugio Potzmauer, situato al confine tra Trentino e Alto Adige. Dopo cena, mentre alcuni partecipanti sono rientrati in auto, Gamper e un amico hanno deciso di proseguire a piedi lungo un tratto del sentiero, con l’intenzione di essere recuperati più avanti.
La caduta nel buio
Nel cuore della notte, i due escursionisti hanno smarrito il tracciato del sentiero. In un punto particolarmente insidioso e ripido, Gamper è scivolato nel vuoto, precipitando per circa trenta metri. L’impatto si è rivelato fatale.
Il compagno ha immediatamente dato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, il Soccorso alpino del CNSASe la Guardia di Finanza. Il corpo dell’uomo è stato individuato poco prima dell’una, ma il recupero è stato possibile soltanto all’alba, intorno alle 5 del mattino, grazie all’intervento di un elicottero.
Escursionismo in montagna: una stagione nera
La morte di Christian Gamper ha lasciato sgomenti amici e conoscenti. Le prime indagini confermano l’incidente accidentale come causa della tragedia.
L’episodio si inserisce in un contesto allarmante: in Trentino, dall’inizio dell’estate, si contano già 17 vittime in montagna, con una media di due morti a settimana. Un bilancio che Walter Cainelli, presidente del Soccorso alpino, ha definito “un momento nero per le nostre montagne”.
Questa tragedia rappresenta un segnale d’allarme sull’importanza di valutare attentamente percorsi e condizioni ambientali, soprattutto in escursioni notturne, quando anche tratti apparentemente facili possono rivelarsi estremamente pericolosi.














