Un gesto di civiltà e coraggio si è trasformato in un brutale episodio di violenza. È accaduto nella serata di martedì 12 agosto 2025, quando un uomo di 73 anni, Gino Deganis, è stato aggredito da un gruppo di ragazzi dopo averli rimproverati per comportamenti molesti.
L’aggressione e la caduta
Secondo quanto ricostruito, l’uomo è stato colpito con violenza al volto, cadendo rovinosamente a terra e battendo la testa. Oltre al trauma cranico, i medici dell’ospedale di Udine – dove Deganis è attualmente ricoverato – hanno confermato che il 73enne ha perso definitivamente l’uso dell’occhio sinistro a causa dell’impatto.
A prestare i primi soccorsi è stato un amico della vittima, presente al momento dell’aggressione, che ha subito allertato i Carabinieri e i sanitari del 118.
Ragazzi in fuga, indagini in corso
I presunti aggressori – un gruppo di cinque giovani, descritti come molto giovani e forse minorenni – si sono dati alla fuga subito dopo l’attacco.
Le forze dell’ordine stanno conducendo una caccia ai responsabili, e nelle prossime ore potrebbero fare ricorso alle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona per identificare il branco.
L’aggressione è avvenuta in un’area frequentata da residenti e turisti, e alcuni testimoni oculari avrebbero già fornito informazioni utili alle indagini.
Un episodio che riapre vecchie ferite
Il caso richiama alla memoria un altro drammatico episodio avvenuto proprio a Udine nell’estate del 2024, quando Shimpei Tominaga, imprenditore giapponese di 56 anni, perse la vita dopo essere stato colpito da un gruppo di giovani ubriachi mentre cercava di difendere un ragazzo coinvolto in una rissa.
Anche in quel caso, la violenza giovanile e l’assenza di freni inibitori furono al centro del dibattito pubblico.
Allarme sicurezza e richiesta di maggiore controllo
L’aggressione a Gino Deganis riaccende il tema della sicurezza nelle aree urbane, in particolare in quelle frequentate da giovani durante le ore serali.
Residenti e associazioni chiedono maggiore presenza delle forze dell’ordine, soprattutto nei periodi estivi, e l’avvio di campagne di educazione al rispetto e alla legalità.














