Una scossa di terremoto di magnitudo 8.8 ha colpito il Pacifico settentrionale nella notte tra il 29 e il 30 luglio 2025, con epicentro localizzato a 119 km da Petropavlovsk-Kamchatsky, nella regione russa della Kamchatka. Il sisma, registrato alle 01:24 italiane, è stato classificato tra i più potenti degli ultimi decenni, secondo solo al disastroso terremoto del Giappone del 2011.
La potenza del sisma ha generato un’allerta tsunami globale, con milioni di persone evacuate e onde anomale già rilevate in numerose aree del Pacifico, secondo quanto comunicato dal Pacific Tsunami Warning Center (PTWC).
Russia: evacuazioni e danni nelle Curili e a Petropavlovsk
In Russia, la scossa ha causato danni strutturali, blackout e interruzioni di rete nella città di Petropavlovsk-Kamchatsky. Le Isole Curili sono state particolarmente colpite: a Severo-Kurilsk, onde di tsunami hanno provocato allagamenti e crolli, rendendo necessaria l’evacuazione dell’intera popolazione.
“Tutti sono stati evacuati in tempo grazie al sistema di allerta precoce”, ha dichiarato il sindaco Alexander Ovsyannikov.
Le autorità russe temono repliche forti, potenzialmente fino a magnitudo 7.5, nelle prossime ore.
Allarme tsunami: evacuazioni da Asia, Americhe e Oceania
La scossa ha attivato una serie di protocolli d’emergenza in tutta la zona del Pacifico, coinvolgendo numerosi Paesi:
- Giappone: rilevate onde alte 50 cm a Ishinomaki, oltre 900.000 persone evacuate lungo la costa orientale. Aeroporto di Sendai chiuso, treni sospesi.
- Hawaii: dichiarato lo stato di emergenza, attivate le sirene di evacuazione in tutte le aree costiere.
- Stati Uniti e Canada: allerta tsunami dalla California alla British Columbia, con onde attese fino a 60 cm.
- Messico, Perù, Ecuador: allerte attive su tutta la fascia costiera, comprese le Isole Galápagos.
- Cina: allarme giallo a Shanghai, già interessata dal passaggio di un ciclone tropicale in arrivo a Zhoushan.
- Nuova Zelanda: attenzione massima per onde imprevedibili e forti correnti, anche a 9.600 km di distanza dall’epicentro.
- Filippine e Polinesia francese: evacuazioni preventive e onde attese tra 1 e 3 metri.
Caos globale: scuole chiuse e trasporti paralizzati
Pur non essendo ancora confermate devastazioni costiere estese, la mobilitazione globale è massiccia: intere zone evacuate, voli sospesi, trasporti marittimi bloccati, scuole e uffici chiusi in gran parte della regione del Pacifico.
Le autorità locali monitorano costantemente le condizioni del mare, mentre si temono nuove ondate nelle prossime ore.
Scosse di assestamento attese per settimane
Il Servizio Geofisico Russo ha attribuito il terremoto al movimento tettonico lungo la Cintura di Fuoco del Pacifico, la zona sismica più attiva della Terra. Gli esperti avvertono che scosse di assestamento potrebbero proseguire per settimane, con eventi secondari potenzialmente superiori a magnitudo 7.0.
La protezione civile internazionale resta in stato di massima allerta, mentre continua il monitoraggio sismico e marino per valutare ulteriori rischi e minimizzare l’impatto sugli abitanti delle aree costiere.














