Una consegna di hashish camuffata da sushi è costata cara a un uomo di 45 anni, arrestato a Roma la sera del 28 luglio 2025 nel quartiere San Giovanni, durante un normale controllo della polizia.
La perquisizione: panetti nascosti in una borsa frigo
Tutto è iniziato intorno alle 21:00 in via Enna, quando gli agenti del VII Distretto hanno fermato una Fiat Panda a noleggio con a bordo un uomo apparso nervoso e agitato. Insospettiti dal comportamento, i poliziotti hanno deciso di procedere con una perquisizione del veicolo.
Nel bagagliaio è stata trovata una borsa frigo, al cui interno erano custodite cinque confezioni termosaldate con raffigurazioni di nigiri al salmone. Non si trattava di sushi, ma di panetti di hashish dal peso complessivo di 510 grammi. Ulteriori 5 grammi della stessa sostanza sono stati rinvenuti nel portafoglio dell’uomo.
Messaggi WhatsApp e oltre 2.000 euro in contanti
L’analisi dello smartphone ha rivelato numerosi messaggi in arrivo tramite WhatsApp, con dettagli su consegne da effettuare in varie zone della capitale, tra cui Montespaccato, Mostacciano e Anagnina. Inoltre, nel veicolo sono stati sequestrati oltre 2.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Arresto convalidato: spaccio aggravato
Il giorno seguente, l’uomo è stato processato per direttissima. Il giudice ha convalidato l’arresto, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Le confezioni camuffate da sushi e il trasporto in borsa frigo rappresentano un tentativo di eludere i controlli con un metodo tanto ingegnoso quanto inefficace.















