Una nuova ondata di maltempo ha colpito la costa Est degli Stati Uniti, provocando allagamenti gravi a New York e forti disagi nei collegamenti urbani e interstatali. Le piogge torrenziali, abbattutesi tra la notte del 31 luglio e la mattina del 1° agosto, hanno causato strade sommerse, interruzioni della metropolitana, ritardi nei treni e cancellazioni di voli nei principali aeroporti.
New York in emergenza: stazioni allagate e auto abbandonate
Le immagini diffuse dai media e sui social mostrano una New York sott’acqua, con quartieri interamente allagati, veicoli bloccati nel traffico e cittadini costretti a evacuare le proprie auto. In alcune zone della città, le acque hanno raggiunto livelli critici, invadendo stazioni della metropolitana e causando la sospensione temporanea di diverse linee.
Le autorità cittadine hanno invitato la popolazione a evitare gli spostamenti non essenziali, mentre squadre della Protezione Civile e Vigili del Fuoco sono impegnate in interventi di emergenza per ripristinare la viabilità e soccorrere i cittadini in difficoltà.
Disagi lungo tutta la costa Est
Oltre a New York, il maltempo ha colpito duramente anche Philadelphia e Washington, dove si segnalano interruzioni elettriche, semafori non funzionanti e ritardi nei trasporti ferroviari. Gli aeroporti di JFK, LaGuardia e Newarkhanno registrato decine di voli cancellati o posticipati, con ripercussioni sui collegamenti nazionali e internazionali.
Secondo il Servizio meteorologico nazionale (NWS), il peggioramento delle condizioni atmosferiche potrebbe proseguire anche nelle prossime 24 ore, con rischio di ulteriori nubifragi e allagamenti locali.
Emergenza climatica sempre più frequente
Il fenomeno, secondo gli esperti, si inserisce in un quadro climatico sempre più instabile, con eventi meteorologici estremi in aumento. Le autorità federali stanno valutando misure straordinarie per fronteggiare l’impatto sul sistema infrastrutturale e sui trasporti urbani.















