Una tragedia assurda ha spezzato la vita di Daniel Sabetta, 21 anni, originario di Leverano (Lecce), morto nella notte di lunedì 7 luglio lungo l’autostrada A5 in Germania, dopo essere uscito illeso da un primo incidente stradale.
Il giovane è stato investito e ucciso da una seconda auto sopraggiunta ad alta velocità, mentre si trovava a piedi sulla carreggiata, forse nel tentativo di prestare aiuto ad altri conducenti coinvolti nel sinistro.
Salvo dall’incidente, poi la tragedia
Secondo quanto riferito dal Frankfurter Rundschau, Daniel stava guidando la sua Volkswagen Golf quando è stato coinvolto in un primo scontro con un furgone cassonato, che ha perso il controllo e si è ribaltato nella corsia di sinistra. L’auto del 21enne si è fermata più avanti, nella corsia di destra.
Uscito autonomamente dal veicolo e apparentemente illeso, il giovane si è ritrovato sull’asfalto pochi secondi prima dell’arrivo fatale della seconda vettura.
Investito da una Cupra: morte sul colpo
Una Cupra, sopraggiunta poco dopo, lo ha travolto violentemente. L’impatto è stato devastante: il corpo è stato sbalzato per diversi metri, e per Daniel non c’è stato nulla da fare. La morte è avvenuta sul colpo, nonostante il rapido intervento dei vigili del fuoco e dei soccorritori del 118 tedeschi.
Il conducente della Cupra è stato medicato sul posto in stato di shock, mentre il conducente del furgone è stato ricoverato in ospedale con ferite non gravi. La Procura di Francoforte ha aperto un’inchiesta e ha disposto una perizia tecnica per chiarire con esattezza la dinamica dell’incidente.
Dolore a Leverano: “Un destino beffardo”
La notizia è giunta nel giro di poche ore a Leverano, nel Salento, dove la famiglia Sabetta è molto conosciuta. Il padre di Daniel, che vive ancora nel paese e gestisce un’attività di riparazioni, è partito in Germania devastato dal dolore.
L’intera comunità si è stretta attorno alla famiglia, sconvolta da una morte assurda, che secondo molti “si poteva evitare”. Se Daniel fosse rimasto in auto, probabilmente avrebbe riportato solo ferite lievi. Invece, il suo gesto di altruismo e responsabilità, uscendo per sincerarsi delle condizioni degli altri, si è trasformato in una condanna.
Una vita spezzata nel momento in cui sembrava già salva. Un dramma che lascia sgomento e rabbia, in attesa che le indagini facciano piena luce sulla dinamica.















