Un devastante incendio ha colpito nella tarda serata di mercoledì 20 agosto 2025 l’Hyper Mall di Kut, nell’est dell’Iraq, causando un bilancio drammatico: circa 50 tra morti e feriti, secondo i primi aggiornamenti forniti dai media locali.
Il rogo si è sviluppato in una struttura commerciale inaugurata appena cinque giorni fa, trasformando in pochi minuti un centro di svago in un luogo di morte e distruzione.
Soccorsi in azione per tutta la notte
Il governatore della provincia di Wasit, Mohammed al-Miyahi, ha confermato la gravità dell’accaduto, spiegando che le vittime sono state trasportate negli ospedali fino all’alba.
Le ambulanze hanno operato ininterrottamente fino alle 4 del mattino, con i reparti del principale ospedale di Kut (a circa 160 km da Baghdad) al limite della capienza per far fronte all’emergenza.
Le cause dell’incendio restano da chiarire
Al momento, le origini dell’incendio non sono state ancora accertate. Le fiamme sarebbero partite dal primo piano del centro commerciale, dove si trovavano numerosi negozi e locali.
Il governatore ha proclamato tre giorni di lutto ufficiale nella provincia di Wasit, annunciando inoltre l’avvio di un procedimento legale contro il proprietario dell’edificio.
Indagini aperte sulle responsabilità
Le autorità hanno avviato indagini per stabilire eventuali negligenze in materia di sicurezza antincendio, dato che la struttura era operativa da meno di una settimana.
La Procura irachena ha dichiarato che verranno adottate misure severe contro i responsabili, qualora emerga la mancata applicazione di normative di sicurezza o l’assenza di impianti antincendio adeguati.
Preoccupazione per la sicurezza nei centri commerciali in Iraq
Il disastro dell’Hyper Mall di Kut si inserisce in un quadro preoccupante che riguarda molti edifici pubblici e centri commerciali in Iraq, spesso carenti di sistemi di sicurezza moderni.
Negli ultimi anni, numerosi incendi mortali hanno messo in evidenza le lacune strutturali e legislative che ancora affliggono il Paese in materia di tutela dei cittadini negli spazi pubblici.














