Doveva essere un angolo di felicità per famiglie e amanti dei cani. In realtà, dietro i video virali e le promesse di coccole illimitate con decine di Golden Retriever, il “Golden Retriever Experience” di Dunster, in Inghilterra, nascondeva un sistema di maltrattamento animale estremo.
Cosa è successo: l’ispezione shock della RSPCA
Nel maggio 2024, un blitz della RSPCA ha scoperto una situazione drammatica:
- 40 cani stipati in ambienti inadatti, tra cui 20 chiusi in una cucina e altri 20 in una camera da letto.
- Condizioni igieniche disastrose, con mancanza d’acqua e sporcizia ovunque.
- Due cani morti, trovati in condizioni compatibili con negligenza grave.
Il tribunale ha descritto la struttura come “tragicamente inadeguata”.
La condanna del fondatore: carcere sospeso e divieto per 10 anni
Il fondatore del progetto, Nicolas Grant St James, è stato condannato a:
- 18 settimane di reclusione (pena sospesa),
- 5.000 sterline di multa,
- e 10 anni di divieto di possedere cani.
Secondo il giudice, l’uomo avrebbe messo “il profitto davanti al benessere degli animali”.
Un business da sogno diventato un incubo
La “Golden Retriever Experience” era diventata famosa sui social per i suoi video virali: turisti, bambini e anziani coccolati da decine di cani in mezzo alla campagna inglese. Un’esperienza venduta come terapia emotiva e relax garantito.
Ma dietro le immagini perfette, si celava sfruttamento. I cani venivano impiegati a ciclo continuo, senza riposo né condizioni sanitarie adeguate.
I cani superstiti ora hanno una nuova vita
I 40 cani salvati sono stati affidati a famiglie adottive e rifugi nella regione della Cornovaglia, dove hanno ricevuto cure veterinarie e amore. Alcuni mostravano segni di malnutrizione e stress, ma ora stanno recuperando in ambienti protetti.
Il messaggio degli animalisti: “Non basta l’apparenza”
L’inchiesta ha riacceso il dibattito sul turismo legato agli animali, spesso mascherato da esperienze “positive”. Gli esperti avvertono: “Se paghi per accarezzare animali, chiediti sempre come vivono davvero”.















