Attimi di terrore a Villasimius, sulla costa sud-orientale della Sardegna, dove un violento incendio ha minacciato la spiaggia di Punta Molentis, una delle più suggestive dell’isola. Nella giornata di sabato 26 luglio 2025, oltre 140 bagnanti sono stati messi in salvo via mare, dopo essere rimasti intrappolati dalle fiamme che hanno raggiunto la sabbia, ostacolando le vie di fuga.
Il forte vento di maestrale ha rapidamente alimentato il rogo, creando una situazione caotica: centinaia di persone in fuga, decine di auto carbonizzate, strade bloccate e colonne di fumo visibili da chilometri di distanza.
Evacuazioni via mare: in salvo 141 persone
A fronte del rapido peggioramento delle condizioni, è stato necessario l’intervento urgente delle unità nautiche di soccorso. In azione:
- La motovedetta CP320 della Capitaneria di Porto di Cagliari, che ha tratto in salvo 102 bagnanti;
- Una seconda imbarcazione della Guardia di Finanza, che ha evacuato altri 39 turisti.
Sul posto sono intervenuti anche due Canadair della flotta aerea antincendio nazionale e squadre dei Vigili del Fuoco da San Vito e Castiadas, impegnati nel contenere il fronte di fuoco e proteggere le strutture a ridosso della costa.
Punta Molentis in fiamme: devastazione ambientale
L’associazione ecologista GrIG (Gruppo d’Intervento Giuridico) ha espresso profonda preoccupazione per i danni ambientali causati dall’incendio. Punta Molentis è considerata un “gioiello del patrimonio naturale sardo”, ora minacciato da un rogo che ha colpito dune, vegetazione mediterranea e habitat faunistici delicati.
“Il rogo ha colpito uno dei tratti più preziosi del nostro patrimonio costiero. Punta Molentis è un gioiello naturale che oggi va in fumo”, ha dichiarato il GrIG.
Emergenza incendi: Sardegna sempre più fragile
L’evento mette nuovamente in luce la fragilità del territorio sardo di fronte agli effetti del cambiamento climatico, con ondate di calore e venti estremi che aumentano il rischio di incendi su larga scala.
Le autorità locali raccomandano la massima prudenza e invitano la popolazione a seguire gli aggiornamenti ufficiali. Proseguono le operazioni di bonifica e monitoraggio, mentre si stima che nella zona fossero presenti oltre 200 veicoli e centinaia di persone al momento dell’allarme.















