Una forte scossa di terremoto di magnitudo 5.6 ha colpito l’Islanda nelle prime ore di lunedì 28 luglio 2025. Secondo quanto rilevato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il sisma è avvenuto alle 01:40 ora italiana, ad una profondità di 11 chilometri.
Il terremoto è stato avvertito distintamente dalla popolazione, in particolare nella regione sud-occidentale dell’isola, dove si trovano le principali faglie sismiche e alcuni dei vulcani più attivi del Paese.
Islanda, terra di faglie e vulcani: instabilità continua
L’Islanda è uno dei territori più instabili del pianeta, poiché situata sulla dorsale medio-atlantica, la linea di confine tra le placche tettoniche euroasiatica e nordamericana. Questa posizione geologica unica rende l’isola altamente esposta a terremoti e fenomeni vulcanici, spesso strettamente collegati.
Negli ultimi mesi, l’area della penisola di Reykjanes è stata più volte interessata da sciami sismici, considerati potenziali segnali precursori di eruzioni vulcaniche. Non è un caso che, in passato, situazioni simili abbiano portato all’evacuazione della città di Grindavík, nel sud-ovest dell’isola.
Nessun danno grave segnalato, ma si temono repliche
Secondo quanto riferito dalle autorità islandesi, non si registrano al momento danni a edifici o infrastrutture, né feriti tra la popolazione. Tuttavia, gli esperti dell’IMO (Icelandic Met Office) e i sismologi europei continuano a monitorare l’area, per verificare l’eventuale presenza di repliche sismiche o segnali di risalita magmatica.
Un territorio in costante evoluzione geologica
L’evento conferma la natura dinamica dell’Islanda, isola in continua trasformazione geologica. Qui, la crosta terrestre si espande e si frattura sotto la spinta delle placche divergenti, rendendo ogni sisma potenzialmente collegato a fenomeni vulcanici.
I cittadini sono stati invitati alla massima prudenza, in attesa degli aggiornamenti ufficiali da parte della Protezione Civile islandese.














