Carlos Alcaraz ha trionfato nella finale degli Us Open 2025, battendo Jannik Sinner con il punteggio di 6-2, 3-6, 6-1, 6-4, in una sfida dall’intensità straordinaria sotto il tetto chiuso dell’Arthur Ashe Stadium. Il talento spagnolo conquista così il suo sesto titolo Slam — il secondo a New York — e torna numero 1 del mondo, scalzando proprio Sinner dal vertice del ranking ATP.
Un match dominato dal talento dello spagnolo
Nonostante un ottimo secondo set dell’azzurro, il match è stato in larga parte controllato da Alcaraz, autore di una prestazione brillante e variegata, con colpi profondi, smorzate chirurgiche e una gestione dei momenti chiave superiore. Sinner ha pagato una percentuale bassa di prime di servizio (48%), elemento che ha condizionato il suo rendimento nei game cruciali.
Sinner lotta, ma non basta
Dopo aver perso nettamente il primo set, Sinner ha reagito nel secondo parziale con maggiore aggressività e precisione. Ma nel terzo e nel quarto è tornato il miglior Alcaraz, che ha dettato il ritmo degli scambi e approfittato di diversi errori dell’italiano nei momenti topici. Il match si è chiuso al terzo match point, dopo un ultimo game lottato ai vantaggi.
Le parole dei protagonisti
Durante la premiazione, Alcaraz ha speso parole di grande stima per il rivale:
“Jannik è incredibile, vedo più lui che la mia famiglia. È fantastico condividere il campo con lui”.
Sinner, dal canto suo, ha riconosciuto i meriti dello spagnolo:
“Oggi ha giocato meglio. Io ho dato tutto, più di così non potevo fare. È stata comunque una stagione straordinaria”.
Sesto Slam per Carlos, Sinner resta a quota quattro
Con questo successo, Alcaraz mette in bacheca il sesto Slam della carriera, consolidando sempre più la sua posizione tra i grandi del tennis moderno. Sinner, che difendeva il titolo vinto l’anno scorso, resta fermo a quattro titoli major e ora occupa la seconda posizione del ranking mondiale.
Una finale da copertina sotto gli occhi del mondo
La finale degli Us Open 2025 è stata un evento globale, con tribune gremite e ospiti illustri: da Donald Trump (fischiato all’ingresso) a Ben Stiller, Sting e Bruce Springsteen. Il match si è giocato a tetto chiuso per via della pioggia, contribuendo a un’atmosfera da teatro della grande sfida.















