Un nuovo disastro colpisce il commercio globale di auto: la nave cargo Morning Midas, carica di veicoli nuovi cinesi destinati all’America Latina, è affondata dopo settimane alla deriva in seguito a un incendio scoppiato a bordo. Il rogo ha coinvolto in particolare auto ibride ed elettriche dei marchi GWM (Great Wall Motor) e Chery, alimentando preoccupazioni sulla sicurezza delle batterie al litio durante il trasporto marittimo.
Un danno economico da oltre mezzo miliardo di dollari
Secondo le stime di Anderson Economic Group, il valore dei veicoli andati distrutti supera i 120 milioni di dollari, ma il bilancio economico complessivo — considerando anche bonifiche ambientali, interventi della Guardia Costiera e danni logistici indiretti — potrebbe toccare quota 559 milioni di dollari.
L’incendio, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe partito dal ponte dove erano stoccate le auto elettrificate. I 22 membri dell’equipaggio sono stati evacuati in sicurezza il 3 giugno, ma le fiamme non sono mai state contenute. Dopo settimane alla deriva, la nave è colata a picco, segnando uno degli incidenti marittimi più gravi degli ultimi anni.
Terzo incendio in tre anni: migliaia di veicoli distrutti
La tragedia della Morning Midas si aggiunge a una lista crescente di incidenti simili che stanno mettendo sotto pressione il settore della logistica auto:
- Felicity Ace (2022): distrutte 4.000 auto, danni stimati in 334 milioni di dollari
- Fremantle Highway (2023): perse oltre 7.000 vetture, con un impatto economico di 302 milioni di dollari
Dal 2022 a oggi, più di 14.000 veicoli sono stati distrutti in incendi su navi cargo, molti dei quali elettrici o ibridi.
Emergenza ambientale e rischio batterie
L’incidente ha aperto una nuova emergenza ambientale: la bonifica dell’area, complessa e costosa, dovrà affrontare la dispersione di carburanti, materiali tossici e componenti pericolosi, con potenziali ripercussioni su fauna marina e attività di pesca.
Ma il vero nodo critico è la sicurezza delle batterie agli ioni di litio, che, se danneggiate o mal gestite, possono innescare incendi incontrollabili. La gestione del trasporto di veicoli elettrici via mare si conferma dunque una delle sfide più urgenti per l’industria automobilistica globale.
Un colpo pesante per l’export auto cinese
La Morning Midas trasportava esclusivamente veicoli di produzione cinese, destinati a mercati emergenti dell’America Latina. Oltre alla perdita economica, l’episodio rappresenta un danno reputazionale per i marchi automobilistici cinesi, in un momento cruciale per la loro espansione internazionale.
Serve un cambio di rotta: regole e standard sotto esame
Il naufragio della Morning Midas mette in evidenza le fragilità della catena logistica globale dell’auto, sollevando interrogativi su tracciabilità, sicurezza e sostenibilità del trasporto marittimo di veicoli elettrici.
Le istituzioni internazionali sono ora chiamate a rivedere con urgenza normative e protocolli di sicurezza, per evitare che questi episodi si trasformino in una pericolosa consuetudine.















