L’Agenzia delle Entrate può effettuare indagini sui conti correnti dei contribuenti: in caso di versamenti sospetti, le somme possono essere considerate redditi non dichiarati. La presunzione si supera solo fornendo prove documentate sull’origine del denaro.
Una recente sentenza della Corte di Giustizia Tributaria della Puglia (n. 4378/2024) ha chiarito che i bonifici ricevuti da familiari non costituiscono automaticamente reddito imponibile, a meno che non sia dimostrata una connessione con attività imponibili.
Come evitare contestazioni
Per prevenire problemi, è consigliabile:
- utilizzare strumenti tracciabili (bonifici o assegni non trasferibili);
- indicare una causale chiara e specifica;
- conservare eventuali accordi scritti o documenti che giustifichino il trasferimento.
Se la donazione supera i 5.000 euro in contanti, è opportuno registrarla all’Agenzia delle Entrate prima di versare la somma sul conto.
Le causali più sicure da usare
Scrivere correttamente la causale è fondamentale per evitare sospetti. Alcuni esempi utili:
- “Regalo di compleanno”
- “Sostegno familiare temporaneo”
- “Prestito infruttifero tra familiari – senza interessi”
- “Anticipo eredità per acquisto immobile – da padre a figlio”
Quando serve il notaio
Per le donazioni di importo rilevante, la legge richiede l’atto pubblico con firma autenticata da un notaio. Senza questo passaggio, l’atto può essere dichiarato nullo e contestato.
Per importi modesti tra genitori e figli o tra coniugi non è obbligatorio, ma resta consigliabile specificare la causale con precisione.
Cosa accade in caso di controlli
Se il Fisco individua movimenti anomali, il contribuente può ricevere un invito a giustificare i versamenti. In assenza di prove, l’importo rischia di essere tassato come reddito, con l’aggiunta di sanzioni e interessi.
Bonifico ordinario e bonifico parlante: la differenza
- Bonifico ordinario: basta indicare i dati del beneficiario e una causale semplice.
- Bonifico parlante: oltre ai dati del beneficiario, richiede anche quelli del contribuente che effettua il pagamento. È usato per bonus edilizi e detrazioni fiscali, non per donazioni familiari.














