Un uomo di 78 anni, residente a Tarquinia, è tornato in vita dopo essere stato dichiarato clinicamente morto in seguito a due infarti. Il caso, rarissimo, è stato identificato come un episodio di sindrome di Lazzaro, un fenomeno medico noto per il “ritorno spontaneo della circolazione” dopo l’interruzione delle manovre di rianimazione.
Secondo gli studi scientifici più accreditati, si tratta di un evento documentato solo 65 volte nel mondo dal 1982 a oggi. Il termine prende il nome da Lazzaro di Betania, il personaggio biblico riportato in vita da Gesù.
Dichiarato morto, poi si risveglia in ambulanza
Dopo un malore improvviso in casa, i sanitari del 118 hanno effettuato per oltre 30 minuti le manovre di rianimazione, senza successo. L’uomo è stato dichiarato deceduto e la famiglia ha avviato le procedure funebri.
Ma mentre l’ambulanza lo stava trasportando all’obitorio, l’incredibile: il 78enne ha riaperto gli occhi e ha iniziato a respirare autonomamente. I soccorritori, sbalorditi, hanno subito trasferito il paziente all’ospedale di Tarquinia, dove le sue condizioni sono attualmente stabili e monitorate.
Le cause scientifiche dietro la sindrome di Lazzaro
Gli esperti spiegano che la sindrome di Lazzaro può verificarsi in presenza di:
- Accumulo di pressione intratoracica durante la rianimazione, che si risolve con il rilascio dell’aria nei polmoni;
- Ritardo nell’assorbimento dei farmaci somministrati, che possono avere effetto anche dopo l’interruzione delle manovre;
- Errori nella diagnosi del decesso, se non vengono rispettati tutti i criteri clinici e strumentali.
Quando la medicina incontra l’imprevedibile
Il caso ha riacceso il dibattito medico su quanto sia sottile il confine tra vita e morte, specie nei casi di arresto cardiaco. Alcuni esperti chiedono maggior rigore nelle procedure di constatazione del decesso, come il prolungamento dell’osservazione post-risuscitazione e l’uso obbligatorio dell’elettrocardiogramma continuo.
Cos’è la sindrome di Lazzaro?
Un fenomeno medico rarissimo in cui un paziente riprende le funzioni vitali anche minuti dopo l’interruzione della rianimazione. Il cuore può ricominciare a battere spontaneamente, solitamente a causa di dinamiche fisiologiche ancora poco comprese.















