Attimi di terrore sulle Dolomiti bellunesi nella giornata di martedì 1 luglio, dove il maltempo ha colpito duramente escursionisti e alpinisti. Una turista tedesca di 30 anni è stata colpita da un fulmine mentre percorreva un sentiero in Alta Val Giralba, nei pressi di Auronzo di Cadore, riuscendo a salvarsi solo grazie alla sua tenacia e all’intervento tempestivo dei soccorsi.
Escursionista colpita da un fulmine: salvata in extremis
Dopo essere stata colpita, la donna — confusa, stordita e con segni evidenti di trauma elettrico — è riuscita a trascinarsi fino al Rifugio Carducci per chiedere aiuto. Alle ore 15:30, la centrale del 118 ha attivato l’elisoccorso Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, che ha calato sul posto un medico d’urgenza e un tecnico del Soccorso alpino.
Stabilizzata sul luogo dell’incidente, la 30enne è stata imbarcata in barella e trasportata con urgenza all’ospedale di Bolzano, dove è attualmente ricoverata in gravi condizioni.
Famiglia bloccata in ferrata sotto il temporale
Nelle stesse ore, un secondo intervento si è reso necessario lungo la Ferrata Fusetti al Sass de Stria, dove una famiglia ungherese, composta da due genitori (di 47 e 40 anni) e tre figli (di età compresa tra 7 e 12 anni), è rimasta bloccata a causa del violento temporale.
Colti dalla pioggia intensa e dal repentino calo delle temperature, i cinque si sono staccati dal cavo metallico e hanno cercato riparo sotto un masso. Il Soccorso alpino di Livinallongo è intervenuto con cinque operatori, che hanno risalito l’itinerario attrezzato, fornito giacche termiche ai bambini e calato l’intero gruppo per circa 50 metri, fino a raggiungere in sicurezza il parcheggio del Passo di Valparola.
La montagna non perdona: prudenza e meteo prima di partire
Gli episodi odierni confermano quanto sia fondamentale consultare le previsioni meteo prima di affrontare un’escursione in montagna. Le Dolomiti, spettacolari ma imprevedibili, richiedono preparazione, attrezzatura adeguata e la capacità di reagire tempestivamente in caso di imprevisti.
Durante l’estate, i temporali improvvisi ad alta quota sono frequenti e possono trasformare rapidamente una gita in un’emergenza. Affidarsi al buon senso, alle segnalazioni ufficiali e, quando necessario, ai professionisti del soccorso alpino, può fare la differenza tra una disavventura e una tragedia.















