Durante il quarto meeting dei Grandi Ospedali a Torino, Adriano Leli, direttore generale di Azienda Zero Piemonte, ha delineato una nuova direzione per la sanità pubblica regionale: l’impiego dell’intelligenza artificiale generativa per ridurre le liste d’attesa e migliorare l’efficienza dei servizi.
“L’IA rappresenta una risorsa strategica – ha spiegato Leli – non solo per automatizzare i processi, ma per simulare scenari produttivi, gestire meglio le code e migliorare l’interazione con il cittadino nei servizi come il CUP”.
Verso un CUP intelligente grazie all’IA
Il Centro Unico di Prenotazione (CUP) sarà il primo ambito ad essere coinvolto. In Piemonte è già in corso la gara per l’affidamento della piattaforma tecnologica che integrerà le funzioni dell’intelligenza artificiale. Una volta selezionato il fornitore, partiranno le prime applicazioni operative.
L’obiettivo non è solo l’automazione, ma la personalizzazione dell’esperienza utente, l’uso intelligente dei dati e una pianificazione sanitaria più efficace. “Vogliamo facilitare l’accesso ai servizi, ridurre i tempi di attesa e aumentare l’efficienza complessiva del sistema”, ha dichiarato Leli.
Le buone pratiche da cui trarre ispirazione
Durante il panel, Leli ha citato gli esempi virtuosi di altre realtà italiane: la Provincia autonoma di Trento e la Regione Toscana hanno dimostrato che, con un uso mirato della tecnologia, è possibile abbattere drasticamente il fenomeno dei “no show” – ovvero le prenotazioni non rispettate – passate dal 18% al 2%.
Un dato che testimonia come l’adozione dell’IA in sanità possa incidere in modo concreto sulla gestione delle risorse e sull’erogazione tempestiva delle prestazioni.
Innovazione, etica e qualità delle cure
L’intervento di Leli si inserisce nel contesto di un evento che riunisce le principali strutture ospedaliere pubbliche e private italiane, con l’obiettivo di promuovere soluzioni moderne per una sanità sempre più vicina al cittadino. Il confronto tra tecnologia, etica e organizzazione è centrale per un futuro in cui le cure siano più rapide, accessibili e personalizzate.
L’intelligenza artificiale non è più una promessa futuristica: in Piemonte è pronta a trasformare concretamente l’accesso alla sanità pubblica, rendendolo più efficiente, umano e sostenibile.















