Una forte scossa di terremoto è stata avvertita questa mattina, lunedì 25 agosto 2025, nella zona dei Campi Flegrei, in provincia di Napoli. Il sisma, di magnitudo 4.0, è stato registrato alle ore 9:14 dall’Osservatorio Vesuviano dell’INGV, con epicentro in mare, in località Dazio a Pozzuoli, a una profondità di soli 2,4 km.
L’evento rientra nella più ampia attività sismica flegrea, connessa al fenomeno del bradisismo che interessa l’area da mesi.
Scossa avvertita in gran parte di Napoli
Il terremoto è stato percepito distintamente in molti quartieri di Napoli e provincia:
- Bagnoli, Agnano, Soccavo, Fuorigrotta, Pianura e Posillipo
- Vomero, Colli Aminei, Secondigliano, Quarto e Pozzuoli
La scossa principale è stata seguita da uno sciame sismico iniziato già alle 08:51, con almeno dieci scosse minoriregistrate tra le 09:33 e le 09:36.
Molti cittadini, spaventati, si sono riversati in strada. “È stata lunga, forte e ondulatoria”, raccontano sui social. Nessun danno segnalato al momento, ma i vigili del fuoco hanno ricevuto decine di richieste di verifica, soprattutto nei quartieri più vicini all’epicentro.
Trasporti nel caos: sospese Cumana e Circumflegrea, ritardi anche per l’Alta Velocità
A causa del sisma, l’EAV ha sospeso la circolazione sulle linee Cumana e Circumflegrea per consentire verifiche tecniche sulle infrastrutture ferroviarie.
Problemi anche per Trenitalia, che ha segnalato ritardi su Frecce, Intercity e treni regionali nel nodo ferroviario di Napoli, dove la circolazione è stata interrotta in via precauzionale.
Università evacuata a Fuorigrotta
Evacuata per sicurezza la sede della Facoltà di Ingegneria dell’Università Federico II, nel quartiere di Fuorigrotta. Gli studenti sono stati fatti uscire dall’edificio seguendo i piani di emergenza. Altri istituti scolastici e uffici pubblici della zona stanno valutando ulteriori misure precauzionali.
Campi Flegrei: aumentano frequenza e intensità dei terremoti
Il sisma odierno arriva a meno di due mesi dall’evento del 30 giugno, quando una scossa di magnitudo 4,6 ha colpito la zona di Bacoli. Ancora più forte era stata quella del 13 marzo, che con magnitudo 4,6 aveva rappresentato la più intensa degli ultimi quarant’anni nell’area flegrea.
Gli esperti dell’INGV sottolineano che l’attività è collegata al sollevamento del suolo causato dal bradisismo, fenomeno tipico dei Campi Flegrei, e invitano i cittadini a non diffondere notizie false o allarmistiche.
Cosa fare in caso di terremoto: i consigli della Protezione Civile
La Protezione Civile raccomanda alla popolazione di:
- Restare calmi e seguire solo fonti ufficiali
- Evitare l’uso dell’ascensore
- Non affollare le strade per non ostacolare i soccorsi
- Avere pronte torce, radio e scorte d’acqua
Per aggiornamenti in tempo reale è possibile seguire il sito dell’INGV, del Comune di Napoli e della Protezione Civile Campania.















