Una forte scossa di terremoto di magnitudo 7.3 ha colpito nella giornata di martedì 16 luglio 2025 l’area al largo delle Isole Aleutine, in Alaska, generando inizialmente timori per un possibile tsunami.
Il sisma è stato registrato alle 12:37 ora locale, con epicentro localizzato a circa 87 chilometri a sud di Sand Point, piccola comunità di circa 580 abitanti situata sull’isola di Popof. Il terremoto si è verificato a una profondità di 20,1 chilometri.
Le Isole Aleutine: zona ad altissimo rischio sismico
Le Isole Aleutine, che si estendono a circa 960 chilometri a sud-ovest di Anchorage, fanno parte della Cintura di Fuoco del Pacifico, una delle aree più attive al mondo dal punto di vista sismico e vulcanico.
La regione, che ospita circa 8.000 abitanti, è frequentemente soggetta a scosse telluriche significative e a fenomeni di maremoto. Non è raro che forti terremoti generino allarmi tsunami, come avvenuto anche in questo caso.
Allerta tsunami ridimensionata dopo le verifiche
Il National Tsunami Warning Center aveva inizialmente diramato un’allerta tsunami, attivando il livello massimo di rischio. Tuttavia, nelle ore successive, grazie ai dati strumentali e all’assenza di onde anomale rilevanti, l’allerta è stata declassata a semplice “avviso”.
Non sono state disposte evacuazioni obbligatorie, ma la popolazione costiera è stata invitata alla prudenza in attesa di ulteriori aggiornamenti. Al momento non si segnalano danni a persone o strutture, ma il livello di monitoraggio resta elevato.
Popolazione invitata alla cautela: rischio repliche
Le autorità locali e gli enti di monitoraggio hanno invitato la cittadinanza a mantenere la calma e a seguire le indicazioni ufficiali, soprattutto nei centri abitati più vicini all’epicentro.
Il National Tsunami Warning Center ha confermato che il rischio tsunami è rientrato, ma resta attivo il sistema di allerta per eventuali scosse di assestamento nelle prossime ore o giorni.















