Una tragedia familiare scuote il quartiere Pendino di Napoli. La notte del 4 settembre, tra le 2:30 e le 2:45, Lucia Salemme, 58 anni, ha ucciso il marito Ciro Rapuano, 59 anni, colpendolo con circa 40 coltellate nella loro abitazione in via Sant’Arcangelo a Baiano, zona Forcella. La donna si trova attualmente detenuta nel carcere di Secondigliano, in cella singola e sotto osservazione.
La confessione: “Mi stava colpendo, ho avuto paura”
Durante l’interrogatorio in Questura, Lucia Salemme ha ammesso il gesto, raccontando di essere stata aggredita dal marito, che avrebbe cercato di accoltellarla. La donna ha riferito di aver tentato di difendersi, riportando una profonda ferita al braccio, curata con 30 punti di sutura.
Secondo la sua versione, avrebbe poi afferrato un secondo coltello presente in camera da letto e reagito, colpendo il marito ripetutamente. «Avevo paura per me, per mia figlia e per mia nipotina di sette anni», ha dichiarato Salemme ai magistrati.
Il contesto familiare: anni di presunti maltrattamenti mai denunciati
Le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli, si stanno ora concentrando sul contesto domestico in cui è maturato il delitto. La donna ha parlato di anni di violenze fisiche e psicologiche, mai formalmente denunciati. Secondo indiscrezioni, il racconto della 58enne sarebbe stato in parte confermato da chi conosceva la coppia.
Gli agenti della Squadra Mobile stanno ricostruendo la dinamica dei fatti e raccogliendo testimonianze per verificare la presenza di un clima familiare violento e oppressivo.
In attesa dell’autopsia e dell’udienza di convalida
Il numero esatto delle coltellate sarà stabilito con precisione grazie all’autopsia, già disposta dal pubblico ministero Giuliana Giuliano. Nel frattempo, l’avvocato difensore Riccardo Maria Pinto assiste Lucia Salemme in vista dell’udienza di convalida del fermo, prevista per sabato 6 settembre dinanzi al giudice per le indagini preliminari.
L’accusa attuale è di omicidio volontario, ma non si escludono riformulazioni in base all’evoluzione dell’inchiesta.















