Una forte scossa di terremoto è stata registrata nella notte tra giovedì 24 e venerdì 25 luglio 2025 nell’Oceano Atlantico, tra il Portogallo continentale e l’arcipelago delle Azzorre. Secondo i dati forniti dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il sisma ha raggiunto una magnitudo Mwp 5.8 ed è stato localizzato a una profondità di 9 chilometri, alle ore 03:29 italiane.
Un’area geologicamente attiva tra due placche tettoniche
L’evento sismico si è verificato in una zona di alta sismicità, dove la placca africana e quella euroasiatica si incontrano. Il fenomeno del movimento di subduzione, in cui la placca africana scivola sotto quella europea, è alla base della frequente attività sismica che caratterizza la dorsale medio-atlantica.
Le Azzorre, in particolare, sono situate in un’area geologica complessa, dove diverse faglie attive si intersecano, rendendo gli eventi tellurici piuttosto comuni. Sebbene la scossa non abbia colpito direttamente zone abitate, la sua intensità ha generato preoccupazione tra i sismologi e le autorità competenti.
Nessun danno, ma sorveglianza attiva
Non si registrano danni a persone o strutture, né è stato emesso alcun allarme tsunami. Tuttavia, la Protezione Civile portoghese ha attivato un monitoraggio costante dell’area, in collaborazione con i centri sismologici internazionali. Non si esclude la possibilità di scosse di assestamento nei prossimi giorni, un’eventualità tipica in contesti tettonici attivi.
Analisi scientifiche in corso
L’INGV, insieme ad altri istituti di ricerca europei, sta procedendo con la raccolta e l’analisi dei dati sismologici per comprendere meglio la dinamica del sisma. L’evento è associato alla cosiddetta zona di frattura delle Azzorre, una delle principali linee di separazione tra placche tettoniche nel Nord Atlantico, dove il rischio sismico è noto e costantemente monitorato.















