Con l’introduzione del Decreto Anziani (D.Lgs. 29/2024), è attiva in via sperimentale fino al 31 dicembre 2026 la Prestazione Universale INPS dedicata agli anziani over 80 non autosufficienti. Si tratta di una misura di assistenza domiciliare destinata a persone in condizioni di bisogno gravissimo e con basso reddito.
Il messaggio INPS n. 2193 dell’8 luglio 2025 chiarisce modalità di accesso, requisiti e scadenze per ottenere il beneficio, incluso il pagamento degli eventuali arretrati.
Requisiti per richiedere il bonus anziani
Il bonus è riservato agli anziani che soddisfano requisiti sanitari e socioeconomici precisi:
- Età: almeno 80 anni compiuti;
- ISEE sociosanitario ordinario: non superiore a 6.000 euro;
- Condizione sanitaria: bisogno assistenziale gravissimo, certificato secondo l’art. 3 del DM 26 settembre 2016, con necessità di assistenza continua h24;
- Indennità di accompagnamento: obbligatoria e attiva. In caso di sospensione o revoca, il diritto al bonus decade.
L’accesso è inoltre determinato da un punteggio calcolato tramite questionario INPS, che tiene conto della situazione familiare e assistenziale.
A quanto ammonta il bonus anziani 2025
La Prestazione Universale INPS si compone di due quote distinte:
- Quota fissa: corrisponde alla normale indennità di accompagnamento;
- Quota integrativa: un assegno di assistenza mensile pari a 850 euro, vincolato all’uso per spese di assistenza domiciliare (badanti, servizi, cooperativa, ecc.).
L’INPS effettua controlli sull’utilizzo dei fondi: in caso di spese non certificate o usi impropri, l’assegno integrativo viene revocato e le somme devono essere restituite.
Come fare domanda per la Prestazione Universale
La domanda va presentata online tramite il portale INPS accedendo al servizio “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”.
Dal luglio 2025 è attiva una procedura semplificata, con funzionalità digitali per gestire documenti e allegatidirettamente online.
Il questionario INPS: come funziona
Per accedere al bonus è necessario compilare un questionario INPS, che include:
- Dati anagrafici dei familiari (escluso il richiedente);
- Presenza di disabili nel nucleo familiare;
- Calcolo automatico del punteggio, basato su età, composizione familiare e bisogni assistenziali.
Alcune sezioni si attivano solo in presenza di condizioni particolari, come nuclei composti esclusivamente da over 70.
Documentazione necessaria per ottenere il bonus
Per accedere e mantenere il beneficio è necessario fornire all’INPS:
- Contratti di lavoro domestico e buste paga;
- Fatture e ricevute per servizi di assistenza;
- Dichiarazioni sostitutive di responsabilità (DPR 445/2000);
- Documentazione sanitaria aggiornata;
- Permesso di soggiorno valido, per i cittadini stranieri.
Tutti i documenti devono essere caricati digitalmente nella sezione “allegati” della procedura di domanda.
Scadenze e arretrati: cosa sapere
Per ottenere gli arretrati del bonus anziani, i documenti richiesti vanno inviati entro 30 giorni dalla comunicazione di accoglimento della domanda.
Per l’assegno integrativo da 850 euro, è prevista una rendicontazione trimestrale obbligatoria, con queste scadenze:
- 10 luglio per il trimestre aprile–giugno
- 10 ottobre per luglio–settembre
- 10 gennaio per ottobre–dicembre
- 10 aprile per gennaio–marzo
Quando si perde il diritto al bonus anziani
L’INPS specifica che la Prestazione Universale non è un sostegno al reddito, ma una misura destinata esclusivamente alla cura certificata di anziani fragili.
Il mancato invio dei documenti o l’uso improprio dell’assegno integrativo comporta la revoca immediata del beneficio e l’obbligo di restituire tutte le somme indebitamente percepite.















