Un episodio curioso ha movimentato la finale di Wimbledon 2025 tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Durante il quarto game del secondo set, con l’azzurro in vantaggio 2-1 e al servizio, un tappo di champagne è volato dalle tribune, atterrando sul prato perfettamente curato del Centre Court.
Il momento di tensione è stato gestito con straordinaria lucidità da Sinner, che si è semplicemente chinato a raccogliere il tappo, lo ha consegnato a una raccattapalle e ha ripreso il gioco senza lasciarsi distrarre. Alcaraz ha reagito scuotendo la testa, ma l’italiano ha conservato il servizio dopo un game combattuto.
Il richiamo della giudice di sedia: “Niente bottiglie in campo”
La situazione ha spinto la giudice di sedia Alison Hughes a intervenire con un annuncio formale rivolto al pubblico:
“Per favore, evitate di stappare bottiglie di champagne mentre i giocatori stanno servendo.”
L’incidente ha generato numerose reazioni sui social, dove in molti hanno ironizzato sulla presenza di tifosi VIP poco attenti all’etichetta del torneo. Anche John McEnroe, durante la telecronaca, ha commentato con sarcasmo:
“Bisognerebbe almeno togliergli la bottiglia.”
Un precedente simile nel torneo femminile
Non è la prima volta che accade qualcosa di simile. Pochi giorni prima, durante gli ottavi di finale femminili tra Amanda Anisimova e Linda Noskova, il suono di una bottiglia stappata aveva interrotto la concentrazione di una delle giocatrici. In quel caso, però, il tappo non era arrivato sul campo, e si era trattato solo di un disturbo acustico.
Il caso Sinner è invece diventato unico nella storia di Wimbledon, proprio per il fatto che l’oggetto è finito direttamente sul terreno di gioco, durante una delle finali più importanti degli ultimi anni.
La concentrazione di Sinner fa la differenza
Nonostante l’interruzione inaspettata, Jannik Sinner ha mantenuto alta la concentrazione, dimostrando ancora una volta la sua forza mentale. L’azzurro ha proseguito la sua partita senza cali, conquistando il suo primo titolo a Wimbledon e il quarto Slam in carriera.
L’episodio diventa così parte della narrazione di un campione capace di restare lucido anche nei momenti più surreali, trasformando l’imprevisto in una nuova prova di maturità.














