Il cosiddetto bonus caldo per i rider finisce al centro delle polemiche. L’iniziativa, lanciata da Glovo, prevedeva un aumento della paga in base alla temperatura percepita durante le consegne:
- +2% tra i 32 e i 36 °C
- +4% tra i 36 e i 40 °C
- +8% oltre i 40 °C
Le somme aggiuntive sarebbero state erogate a settembre. L’azienda aveva giustificato la misura come un contributo compensativo, utile a sostenere i costi di protezione individuale, come acqua, sali minerali e crema solare. Ma i sindacati non ci stanno.
L’accusa: “Un incentivo mascherato al rischio”
Per sigle come Nidil-Cgil e Felsa Cisl, il bonus caldo rappresentava un rischio per la salute dei lavoratori, poiché, di fatto, spingeva i rider a pedalare sotto il sole cocente. Una tesi condivisa anche da esponenti politici come il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, che hanno presentato interrogazioni urgenti al Governo, chiedendo interventi immediati a tutela della salute nei contesti climatici estremi.
Glovo blocca il bonus: via al confronto sindacale
Dopo un incontro con le rappresentanze sindacali, Glovo ha deciso di sospendere il provvedimento, aprendo ufficialmente a un tavolo di confronto. “Si è deciso di fermare la misura per aprire un dialogo strutturato”, ha dichiarato Silvia Casini, segretaria nazionale di Felsa Cisl.
L’azienda si è impegnata a riesaminare la proposta, tenendo conto delle ordinanze regionali e del protocollo nazionale sulle emergenze climatiche, in fase di aggiornamento anche alla luce dei cambiamenti climatici in corso.
Anche Deliveroo apre al dialogo sul tema
Nel frattempo, anche Deliveroo ha espresso disponibilità a un confronto con i sindacati, per allineare le proprie politiche aziendali alle nuove esigenze legate al lavoro in condizioni estreme.
Un’estate rovente riaccende il dibattito sul lavoro in strada
Il caso del bonus caldo riapre il dibattito sulla salute e sicurezza dei rider durante le ondate di calore. Con le temperature estive in costante aumento, cresce la necessità di regolamentare in modo chiaro le condizioni di lavoro di chi opera su strada, spesso senza coperture adeguate e senza limiti operativi legati al clima.















